Non é la prima volta che questo blog ospita articoli, miei e della “padrona di casa”, Madame Humbert, dedicati a questa piccola azienda, Ivan Gallo, che sorge in frazione Lo Sbaranzo nel territorio di Clavesana, poco distante da Dogliani e da Farigliano, dove c’è l’ottima azienda agricola del mio vecchio amico Giacolino “Giacu” Gillardi. Una cantina che produce vini con uve provenienti esclusivamente da questo piccolo borgo delizioso dove sono più volte stato e dove tante persone vanno e tornano ad acquistare i vini, accolti sempre con grande senso di ospitalità e cordialità dai Gallo.
Un’azienda a conduzione familiare le cui origini sono antiche e risalgono al 1795, quando Giuseppe Gallo la fondò. Oggi, quinta generazione, a condurre l’azienda sono i fratelli Ivan Aldo e Mauro Gallo.
In passato ho scritto del Dogliani Superiore, poi dell’Alta Langa Extra Brut, e prima ancora del Langhe Barbera Galét 2023.
Per notizie sul vino vi rimando a questo ultimo articolo citato, ora vi dico solo che si tratta di una Barbera vinificata e affinata in acciaio dalla bevibilità assoluta. Una Barbera che (lo dico o non lo dico? Lo dico…) a me sembra migliore di tanti Roero, Barbaresco e persino a diversi Barolo.
Io l’ho abbinata ad un piatto di lasagne al ragù di carne e a degli spiedini di maiale, ed è stata un abbinamento perfetto.
Ve la racconto.

foto ziliani
Colore rubino brillante luminoso, densa nel bicchiere, sviluppa un ampio bouquet con note di frutta e fiori, ciliegia, more di rovo, ribes, rosa, e poi sfumature di ginepro, erbe aromatiche e sottobosco.
La bocca è larga e piena, “golosa”, succosa, con tannini morbidi e una acidità viva che ravviva il frutto, una bella espansione e una capacità di allargarsi sul palato conquistandolo con dolcezza, con persistenza lunga e grande piacevolezza.
Io, lo confesso, amo più il Dolcetto e ovviamente Monsù Nebbiolo che la Barbera, ma quando la Barbera è così, tanto generosa, rotondeggiante, come una bella donna con le curve al posto giusto, allora non posso che esclamare, con il grande Giorgio Gaber, Barbera e Champagne, prego!
Ma di Champagne, (l’altro vino “del mio privilegio” insieme al Barolo) vi prometto che parleremo molto presto.
Abbinamento musicale






