Franciacorta Dosaggio zero riserva Mappale 78 2015 azienda agricola Facchetti Erbusco
Mi piace tantissimo tornare a scrivere di questa piccola azienda agricola franciacortina, di cui scrissi per la prima volta nel 2010, per merito di una mia cara amica polacca, una wine broker nata a Varsavia ma residente a Bergamo, Elzbieta Elisabetta Elisabeth Babinska Poletti. Fu lei a farmi bere per la prima volta un loro Franciacorta Docg e fu lei a dirmi di andare a trovarli in cantina, che si trova nel cuore di Erbusco, dalle parti del mitico ristorante L’Albereta dove officiò per anni, dopo essersi spostato da Milano, dalla sede storica di via Bonvesin de la Riva, il Maestro Gualtiero Marchesi.
Loro, i Facchetti, si presentano così sul loro sito Internet: “sono i F.lli Facchetti che hanno portato avanti il progetto familiare, prima che imprenditoriale, di Pietro Facchetti, classe 1915, fondatore della omonima Azienda Agricola Facchetti, una delle tante piccole aziende del territorio con radici ancora più profonde della nascita della prima DOC degli anni ’60.
Sette ettari direttamente coltivati nel comune di Erbusco, cuore della Franciacorta, laddove la Pianura Padana lascia spazio alle colline che annunciano, più a nord, l’ambiente prealpino, e dove terra e clima aiutano la nascita di un prodotto di eccellenza.
Una storia, quella della famiglia Facchetti, lunga e lontana, partita dalla vendemmia del 1960 che ha finito per coinvolgere la vita di Pietro, quella dei suoi figli e ora quella dei figli dei figli – Francesca, Eleonora e Angelica. Tre donne che con la stessa tenacia e la stessa volontà dei padri hanno imparato le rigide regole del loro vino, il lavoro della vigna, la vendemmia, la vinificazione e i tempi d’attesa. L’Azienda, gestendo l’intero processo produttivo, produce tutte le tipologie di Franciacorta e si ostina a produrre il Curtefranca bianco e rosso”.
Mi piacciono tutti i loro Franciacorta, Brut, Satèn, Rosé, Rosé Nature, Pietro e Vittoria Dosage Zéro.
Sono persone perbene, grandi lavoratori, e io sono sinceramente affezionato a Giuseppe e alle sue figlie. A Bergamo c’è un detto che recita “parlà poc e picà tat”, che liberamente tradotto equivale a poche parole e tanti fatti. E poi i loro Franciacorta ed i Curtefranca hanno un altro grande pregio (soprattutto apprezzato dai tanti clienti privati, da ristoratori ed enoteche): il prezzo contenuto e ragionevole. Non le follie di certi Franciacorta che credono di essere Champagne…

foto Franco Ziliani
Cerco di raccontarvi, al mio meglio, questo Franciacorta Dosaggio zero riserva Mappale 78 2015 con sboccatura del settembre 2022-
Presa di spuma “esplosiva”, perlage fine e continuo, naso teso, vibrante, intrigante e complesso: note di ananas, miele d’acacia, nocciola, pesca bianca, agrumi, sale e pietra, meringa. Un bouquet da zona nord della “Franzacurta” non da Erbusco, incredibile…
Entrata decisa, imperiosa, in bocca, se mi passate la metafora calcistica “entra in tackle scivolato, porta via la palla all’avversario senza toccarlo e vola via veloce sulla fascia destra…”, bolle croccanti, grande ricchezza di sapore, spalla ben sostenuta, ottima struttura ma grande piacevolezza di beva.
Dziękuję Dama Babinska per avermi fatto conoscere i Facchetti, per me uno dei 10 migliori produttori della zona spumantistica bresciana inventata nel 1961 (avevo solo cinque anni ma già studiavo la langue française…) da un grandissimo uomo di cui mi onoro di portare il nome: Franco Ziliani https://www.berlucchi.it/origini-e-territorio/incontro/ Chapeau Franco…
Abbinamento musicale alla Sonata n°8 opera 13 “Appassionata” di Ludwig van Beethoven. Al pianoforte l’affascinante e bravissima Anastasia Huppmann pianista austriaca classe 1988 (più giovane di tre anni di mia figlia Valentina).






