Ma diciamolo! Uno dei migliori Sauvignon italiani…
Sabato 26 giugno, giorno in cui è nata una donna meravigliosa che ho nel cuore (mes meilleures voeux Madame!) prima di coltivare pensieri idioti (ringrazio sentitamente le tante persone che mi hanno testimoniato il loro affetto e la loro solidarietà) ho finalmente deciso di stappare il vino bianco di uno dei produttori di Langa (la mia adorata Langa di cui mi sono innamorato a prima vista nel lontano 1982) che più stimo e della cui amicizia mi onoro. Lui abita e lavora in quel di Verduno (forse il borgo meglio conservato di tutta la zona del Barolo) e insieme ai suoi carissimi genitori, Marina e Giuseppe (due splendide persone…) conduce una storica azienda, la Comm.G.B.Burlotto.
La persona in oggetto si chiama Fabio Alessandria, ci conosciamo da fine anni Novanta, quando ebbi modo di degustare ad Alba, durante Alba wines exhibition il suo Barolo Cannubi 1996 e ne fui folgorato…
Io, non ho alcun timore a dirlo (e me ne frego allegramente di chi dice che noi wine writers dobbiamo limitarci ad avere rapporti professionali con i produttori e basta, niente amicizie…), voglio bene a Fabio, come voglio bene a Roberto Voerzio, Mauro Mascarello, Enzo Brezza, Beniamino D’Agostino, Andrea Arici, Maurizio Zanella, Fulvio Bressan, Caterina Dei, Adriano Grasso, ed escludo che la nostra amicizia possa condizionare i miei giudizi sui suoi vini. Cacchio, mai che gli riesca di fare un vino che sia meno che buonissimo!
Non solo produce uno dei migliori vini rosati italiani, l’Elatis, un Langhe Freisa entusiasmante, Nebbiolo e Barbera e Dolcetto d’Alba impeccabili, e una serie di Barolo da Mille e una notte, Cannubi, Castelletto, Acclivi e quello che insieme al Monprivato di Mauro Mascarello è il mio Barolo prediletto, il Monvigliero, ma, perdiana, si diletta anche, e con risultati sorprendenti, con un bianco aromatico come il Sauvignon blanc.
Ne produce due versioni, una, il Dives, (da uve Sauvignon, la parte di vigna più vecchia, che ha fermentazione e affinamento in botte d’acacia) prodotto per la prima volta con l’annata 1992, e poi il vino di cui voglio parlarvi oggi, il Langhe Sauvignon Viridis. A Fabio piace chiamare i suoi vini con nomi latini, e Viridis ha una bella storia, perché “nell’antica Roma il viridis era il colore della veste delle Naiadi, ninfe delle acque dolci. Qui, invece, il nobile vitigno della Loira distilla dalla terra di Langa l’anima marina e il sale, la traccia profumata delle erbe e dei fiori di campo, il succo fresco dei frutti asprigni”.
Allora, venendo a noi, quando ho finalmente deciso di stappare la bottiglia che mi ero procurato (ho pregato l’amico Oscar Mazzoleni, chef e patron dell’ottimo ristorante Al Carroponte di Bergamo di cedermene una…), mi sono chiesto: “Franco, sei sicuro che il vino sia il Langhe Sauvignon 2024 di quel “gobbo malefico” di un Fabio Alessandria alias Comm.GB.Burlotto, e non sia il grande Sauvignon Blanc della Nuova Zelanda dell’azienda Greywacke di Kevin Judd o un Sancerre Silex di Gitton o un Pouilly Fumé o il Vouvray di Damien Pinon?
Boja fauss che spettacolo…per me, che già adoro il suo Barolo Monvigliero ed il Cannubi, il Castelletto e l’Acclivi, il Verduno Pelaverga e il Langhe Freisa, è la conferma che siamo di fronte a uno dei top Sauvignon italiani e a un vigneron straordinario.

foto ziliani
Che bel vino, acciperbacco! Colore paglierino verdognolo brillante, “multiriflesso”, naso salato, elegantissimo, preciso, incisivo, tutto giocato tra note di sambuco, frutta esotica, foglia di pomodoro e di fico, agrumi, sale e pietra….
In bocca è largo, pieno, materico, grasso, eppure freschissimo, con una magnifica acidità che dà nerbo e persistenza lunga e piena di sapore, con un retrogusto dove spicca la mandorla fresca.
Cosa volete che vi dica? Che anche “i gobbi”, se hanno la bravura di Fabio e a disposizione il terroir magico di Verduno, possono fare vini da applausi…
Standing ovation, oreyas y musica!
Abbinamento ai cibi: pesce come se piovesse, ma anche tonno di coniglio, peperoni ripieni con acciughe, primi piatti con verdure e pesce, prosciutto crudo di Parma o di San Daniele.
Abbinamento musicale:No ordinary love Sade Adu live San Diego






