Vendemmia del Moscato 2026
La vendemmia del Moscato è iniziata il 5 agosto 2026. L’uva è leggermente più piccola, ma presenta un’intensità aromatica mai raggiunta prima.
Un Moscato rimbaudiano…
Me ne andavo presto questa mattina tra i filari di Moscato della Morandina, a mirare il calmo e quieto paesaggio collinare che circonda la cantina.
Un leggero vento rinfrescava il calore di un focoso agosto.
Andavo sotto il cielo ceruleo, Moscato! Ed ero il tuo fedele appassionato.
Oh! Quanti amori vinosi ho sognato!
Ogni ceppo, nobilitato da grappoli dorati, allargava i suoi lunghi e sottili rami verso l’altro, per iniziare una gioiosa valsa a due tempi.
Sentivo il fru-fru delle foglie e il tubare della tortora.
Oh! Quanti amori vinosi ho sentito!
Avvicinai la mano e rubai alcuni chicchi gonfi di un nettare dolcissimo.
Era un’ambrosia ricca di intensi aromi di uva spina e pesca.
Come una droga, divorai l’uno dopo l’altro quei piccoli grani d’ambra.
Oh! Quanti profumi inebrianti ho respirato!
Ascoltavo, sentivo, seduto sul ciglio della stradina Morandini, quel concerto meraviglioso che la natura, abbellita dalla mano del vignaiolo, prodigava.
In quella bella mattina d’estate, sentivo gocce di rugiada mielosa sulle labbra, come un vino di languore.
Da questo generoso succo nascerà un bel vino dolce e, nel profondo del cuore, scoprii la poesia sensuale del Moscato.

Moscato d’Asti 2025 foto Humbert
Moscato d’Asti DOCG La Morandina 2025
Il Moscato della Morandina esalta con eleganza e precisione i profumi inconfondibili, fruttati e floreali, del vitigno.
La sua spuma soffice e sensuale mette in valore una dolcezza controllata, sostenuta da una piacevole acidità. Sono proprio queste caratteristiche a renderlo un vino di ottima bevibilità, evitando quella pesante stucchevolezza che talvolta si può trovare nel Moscato.
La sua personalità precisa ed equilibrata si completa con una grande eleganza aromatica e una struttura fine e delicata.
Un Moscato che sorprende anche negli abbinamenti con piatti salati e della cucina asiatica.
Da provare in aperitivo con pane, burro e acciughe; con le tapas, per i nostri amici spagnoli; oppure con alcuni antipasti francesi, come l’aspic di pollo o di trota, e con torte salate come la quiche.
Oppure, perché no, come lo fece Gualtiero Marchesi, con i gamberi saltati o con gli spaghetti al caviale.
Insomma, usciamo dal solito Moscato con il panettone.






