Barbaresco Bricco di Neive riserva storica – etichetta storica Dante Rivetti 2016 14,5°
Devo scusarmi con un’amica, con una cara amica (tra le produttrici di vino ne ho diverse, non le cito tutte perché sicuramente ne dimenticherei qualcuna, ma lei, Katia Rivetti, oltre a Elisabetta Fagiuoli a San Gimignano, Caterina Dei a Montepulciano, Giovanna Rizzolio a Barbaresco, Francesca Camerano a Barolo, Jole Dellapiana a Treiso…) è tra le più care, insieme a sua sorella Mara.
Da quanti anni le conosco e quanti anni fa insieme all’amico Roberto Giuliani del sito Internet Lavinium ho fatto un’indimenticabile verticale di un loro Barbaresco nella loro cantina sopra Neive https://www.danterivetti.com/
Ho perso il conto esatto ma credo siano più di venti, come vola il tempo accidenti!
Sono quasi due secoli, leggete qui che i Rivetti vivono e curano vigneti intorno al borgo di Neive (a me carissimo perché mi ricorda uno dei miei ristoranti del cuore, la Contea del compianto Tonino Verro https://www.gazzettadalba.it/
Precisiamolo: ci sono vari Rivetti. Uno, Massimo Rivetti https://www.rivettimassimo.it/
Tornando ai Rivetti di cui vi sto parlando, tutto iniziò con Dante Rivetti e oggi sono ben quattro i Barbaresco prodotti, un Barolo, un Langhe Nebbiolo, un rosato di Nebbiolo, una Barbera d’Alba, due Barbera d’Alba superiore, un Dolcetto d’Alba, un Piemonte Chardonnay, un Langhe Arneis, un Langhe bianco, due Metodo classico, un Moscato d’Asti e un Moscato d’Asti Vendemmia tardiva.
Io oggi voglio magnificarvi, celebrandone l’assoluta grandezza, lo splendore, la bontà, il Barbaresco Bricco di Neive riserva storica – etichetta storica di cui ho bevuto e goduto l’annata 2016.
Qualche notizia su questo vino, tratta dal sito Internet aziendale: “Nelle Langhe, la vendemmia 2016 è stata una delle più lunghe degli ultimi anni ed è considerata praticamente perfetta per via delle condizioni climatiche ideali che si sono venute a creare durante l’anno e che hanno favorito la corretta maturazione delle uve. In generale il clima è stato caldo e secco, con piogge estive che sono servite a mitigare le temperature, mentre le notti fredde di inizio autunno hanno favorito la maturazione fenolica, preparando le uve del vitigno Nebbiolo per la vendemmia di metà ottobre, che si è svolta nelle condizioni ideali”.
E ancora…“La storica etichetta raffigurante il Bricco di Neive venne utilizzata da Dante Rivetti fin dagli anni ’70 per i suoi vini, quelli provenienti dai vigneti adiacenti alla cantina. Oggi, quell’etichetta rivive per raccontare le grandi annate del Barbaresco DOCG Bricco di Neive Riserva. La nostra selezione non ha tempi di invecchiamento prestabiliti. Dopo la fermentazione tradizionale con sistema di rimontaggio, matura lentamente per un periodo di circa 4 anni in botti da 50 hl di rovere di Slavonia. È lo straordinario carattere del vino a stabilire quando è pronto e solo allora viene messo in bottiglia e può fregiarsi dell’«Etichetta Storica».
Boja fauss quant’l’è bun stu Barbaresc!

Foto Ziliani
Colore rubino granato smagliante, luminoso, brillante, un naso che è una carezza dolcissima, tenera, suadente, sensuale: lamponi, rosa, cacao, terra bagnata, accenno di funghi porcini, sottobosco, erbe aromatiche…
Bocca lunghissima, un bacio dapprima tenero poi via via più appassionato (ovviamente il mio pensiero va alla mia adorata ex moglie Eliana…), con perfetta armonia, corrispondenza naso – bocca, sensualità (una vera invitation au voyage per dirla con Baudelaire… où tout n’est qu’ordre et beauté, luxe, calme et volupté)
Abbinamento musicale: il grande pianista russo Grigory Sokolov in una serie di capolavori mozartiani da urlo: Sonata K 545, Fantasia K 475 e infine Sonata K 457






