Nel territorio di Clavesana, in provincia di Cuneo, l’azienda vinicola Ivan Gallo opera all’interno di un ecosistema rurale ancora integro, caratterizzato da vigneti alternati a boschetti spontanei. L’assetto paesaggistico, meno intensamente antropizzato rispetto alle aree del Barolo e del Barbaresco, favorisce una viticoltura in equilibrio con l’ambiente, dove il Dolcetto trova un’espressione particolarmente identitaria.Le vigne, collocate su pendii ripidi con esposizioni ventilate, originano un Dolcetto che si discosta dal profilo tradizionale. Non si tratta del consueto vino di pronta beva, morbido e fruttato, ma di un’interpretazione strutturata, complessa e sorprendentemente vicina – per autorevolezza tannica e profondità aromatica – al Nebbiolo.Il Dolcetto di Gallo presenta una matrice sensoriale che coniuga rusticità e potenza estrattiva con una sorprendente finezza floreale. Frutti rossi maturi, spezie e intensità gustativa delineano un vino di forte personalità, capace di un’evoluzione significativa nel tempo.
Nel corso di una visita in azienda ho potuto degustare numerose etichette, tutte accomunate da una notevole coerenza stilistica e da un equilibrio sorprendente. Su richiesta, Gallo mi ha consegnato una bottiglia storica per valutare l’attitudine all’invecchiamento del suo Dogliani. La degustazione del Dogliani DOCG 2008 – Vigna Garino di Gallo Ivan (Clavesana), già vincitore del Douja d’Or al Concorso Nazionale di Asti 2010, ha confermato pienamente questa capacità evolutiva.

foto Humbert
Degustazione – Dogliani DOCG 2008, Vigna Garino
Tappo: estrazione integra, privo di sbriciolamenti; perfetto stato di conservazione.
Colore: granato profondo, di notevole consistenza, con trama cromatica ancora viva.
Naso: apertura intensa su frutti rossi molto maturi (ribes, mora). Seguono note floreali di violetta e sambuco, integrate da una componente speziata netta (pepe nero, liquirizia) e da un leggerissimo apporto vanigliato. Le componenti erbacee percepibili nelle annate giovani risultano completamente integrate.
Bocca: attacco fresco e lineare; trama tannica setosa, tessitura piena e carnosa. Profilo gustativo solido, caldo e armonico. Ottima bevibilità nonostante la struttura; persistenza gusto-olfattiva lunga e coerente con l’olfatto.
Stato evolutivo: vino maturo e perfettamente integro, con ulteriore potenziale evolutivo.
Il Dogliani di Gallo esprime compiutamente l’identità territoriale di Clavesana: un carattere austero e rurale, sostenuto da una complessità floreale distintiva che ne definisce l’eleganza. È un Dolcetto capace di superare la sua immagine tradizionale grazie a una struttura importante e a un profilo aromatico stratificato.
Restano da approfondire le annate 2014 e 2016, che promettono un’ulteriore lettura evolutiva dello stile aziendale.
Servizio
- Apertura: 1 ora prima della degustazione
- Decantazione: non necessaria
- Temperatura di servizio: 16–17 °C
PICCOLA CHIUSA IN RIMA
Questo Dolcetto
non è uno scherzetto.
Travestito da signor Nebbiolo
sfoggia un profilo aromatico ampio e nobile.
Vivace, con tannini setosi e un sorso caldo,
si distingue dalla sua indole rustica
per un delicato effluvio floreale
di viola e sambuco.
Che vino! Intenso, persistente e così buono
da accompagnare i tajarin al sugo d’arrosto
o un tonno di coniglio con il pane casareccio
preparato nel vecchio forno
della famiglia Gallo.
(Per la degustazione scritta da Franco Ziliani del Dogliani DOCG Vigna Garino 2014 cliccare sul seguente link: articolo)






