Lo so bene che qualcuno avrà da ridire perché per l’ennesima volta torno a scrivere di un vino di questa piccola, deliziosa azienda che ho nel cuore, l’azienda Ivan Gallo (e Mauro, suo fratello) posta in quell’angolo di Langa che si chiama Clavesana, poco distante da Dogliani e da Carrù (patria del grande Presidente della Repubblica ed economista Luigi Einaudi e sede della Fiera del Bue Grasso)
Cosa volete che vi dica, a me i vini dei fratelli Gallo piacciono moltissimo e ogni volta che ho la fortuna di berli, che si tratti di Alta Langa, dei Dogliani Briccotto e Galantom, del Dogliani superiore Vigna Garino, del Langhe Nebbiolo o del Langhe Barbera Galèt, sto benissimo e quando sono a casa e li stappo “rischio” di finire la bottiglia. Ovviamente mangiando, perché sono un degustatore goloso non un “ciucaté“….
Oggi voglio introdurvi a quello che musicalmente parlando si definirebbe un divertissement, un “Eine kleine wein” (non musik), dei fratelli Gallo, un bianco, il Gallus, prodotto con uve Dolcetto vinificate in bianco e una quota di altre varietà bianche autoctone (Arneis?).
Un vino semplice, schietto (come sono loro del resto), da gustare come aperitivo, ma ottimo anche su primi e secondi piatti di pesce, su salumi e verdure saltate in padella.
Il vigneto da cui provengono le uve si trova su terreno calcareo franco argilloso, profondo a 300 metri di altezza, con forma di allevamento a Guyot con densità di 4000 piante per ettaro.
Vinificazione e affinamento esclusivamente in acciaio.

gallus foto ziliani
Colore paglierino scarico con riflessi verdognoli, brillante e luminoso, naso fresco e floreale, con accenni di sambuco, salvia, rosmarino, poi si apre su note fruttate di pesca bianca e nocciola fresca.
In bocca è fresco, con nerbo sapido, bella vivacità, grande immediatezza e piacevolezza e si fa bere allegramente, così come mette allegria la sua etichetta un po’ naif.
Ovviamente, come tutti i vini dei fratelli Gallo, un vino dal rapporto prezzo-qualità straordinario.
Abbinamento musicale
Mozart Divertimento per archi K 334 Camerata Academica Salzburg diretta da Sandor Vegh






